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Pagine fan penalizzate dal nuovo algoritmo Facebook? Passate ai gruppi! Ecco come

Come sanno gli internauti più esperti, “Zuck”, alias Mark Zuckerberg, ovvero l’Amministratore delegato di Facebook Inc., colosso mondiale dei social-media, ha cambiato le carte in tavola. In altre parole, l’algoritmo della piattaforma social più utilizzata del pianeta è stato aggiornato con l’obiettivo di privilegiare i contenuti pubblicati sui profili personali e diminuire la copertura delle pagine fan.

Problema e soluzione

L’iniziativa, naturalmente, non è piaciuta a giornali e siti di informazione in genere, abituati a ben altri numeri grazie al veicolo social. Se anche voi avete una pagina fan, avrete sicuramente notato che negli ultimi tempi il numero di persone raggiunte dai singoli post è diminuito notevolmente. Per non parlare degli inviti a cliccare like inviati dai profili e senza attivare campagne di sponsorizzazione.

Francamente non siamo nelle condizioni di fornirvi una soluzione tecnica che vi permetta di ovviare al problema, perché se così fosse ora avremmo anche noi una villa a Palo Alto in California. Tuttavia, l’esperienza ci suggerisce un accorgimento che può, per così dire, limitare i danni.

Naturalmente non avremo la presunzione di definire tale suggerimento uno scacco all’algoritmo, ma, anzi, un metodo che potremmo definire artigianale, poiché per metterlo in pratica c’è da lavorare, ovvero la creazione e gestione di un gruppo da affiancare alla pagina.

“Crea un gruppo”

Ma passiamo al dunque. Avete presenti i tre puntini che rappresentano l’ultimo link della barra collocata sotto una qualunque delle pagine fan di cui siete amministratori? Bene, se cliccate appariranno dodici voci, una delle quali è utile per iniziare la vostra “controffensiva” all’algoritmo, e cioè “crea un gruppo”.

Non molti sanno che da qualche tempo si possono creare gruppi anche dalle pagine fan, con la possibilità di amministrarli dalle stesse pagine. Creando quindi un gruppo che abbia gli stessi connotati della pagina, potremo aggirare l’ostacolo rappresentato dalla diminuzione della reach delle pagine.

I gruppi “piacciono” a Facebook

I gruppi,  difatti,  sono in un certo senso “più simpatici” a Facebook, in quanto la copertura dei post su di essi pubblicati è decisamente maggiore rispetto alle pagine, e soprattutto perché i gruppi nascono per sviluppare delle communities, nelle quali gli iscritti possono essere parte attiva del progetto, proponendo un argomento e comparendo nella home con il proprio profilo. Sulle pagine fan, invece, non si può andare le reazioni e i commenti ai post dell’amministratore.

Passando alla fase operativa, se siete pratici dei social, sapete già più o meno tutto ciò che dovrete stabilire per creare e poi gestire un gruppo, ovvero la scelta della privacy tra tre opzioni (gruppo segreto, chiuso o pubblico), il monitoraggio del pubblico e la moderazione del gruppo stesso.

Il vantaggio maggiore dei gruppi

Il vantaggio più grande in assoluto dei gruppi è rappresentato dalla possibilità di aggiungere 5.000 persone anche nello stesso giorno, senza dover attendere la risposta alla richiesta di “like” come accade per le pagine fan. In questo modo, se avete un profilo con 5.000 amici, il massimo consentito da Fb, potete ritrovarvi con un gruppo da altrettanti membri in pochissimo tempo.

Qualcuno magari non gradirà e cancellerà l’iscrizione “forzata”, ma la maggior parte, per amicizia, indifferenza o magari curiosità, resterà nel gruppo. In genere la percentuale di abbandono non supera il 10%, cifra che verrà compensata in seguito da nuove iscrizioni.

Creazione di contenuti interessanti

Una volta creato il gruppo dovrete passare alla fase decisiva: la creazione di contenuti interessanti per gli iscritti, certamente pertinenti alla tipologia di pagina fan che gestite, ma proposti in modo più accurato e idoneo al contesto.

Potrete testare subito e in modo perentorio il livello della vostra empatia, perché all’utente infastidito o se preferite non soddisfatto della vostra proposta, basterà un click per uscire dal vostro gruppo. Tenete presente, inoltre, che il gruppo richiede un impegno maggiore nella gestione, ma dà anche la possibilità di condividere files, cosa che invece non accade sulle pagine fan.

Detto ciò potete mettervi al lavoro, ricordando un aspetto fondamentale: il gruppo può darvi soddisfazioni maggiori rispetto alla pagina, ma va curato meticolosamente. Per centrare l’obiettivo, si consiglia di non escludere il coinvolgimento di altre persone nella gestione, naturalmente selezionate e affidabili.

m.taricapone@verdana.it

Laurea in Economia indirizzo Marketing alla LUISS Guido Carli di Roma, Master in Comunicazione d'Impresa ad Accademia di Comunicazione di Milano, specializzazione in Web Design allo IED di Roma. Ha curato progetti web per importanti aziende e istituzioni, tra cui Accenture, Gruppo Unipol, Associazione Bancaria Italiana, Anas, Roma Capitale e Protezione Civile. Founder & CEO di Verdana Srl, è editore del network di testate telematiche Ciociaria24 e proprietario delle testate Consumerismo.it e TheStartupper.it.