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Facebook Ads: consigli per una campagna efficace e performante

La sponsorizzazione su Facebook non è un successo per definizione, anzi, se non viene svolta prestando attenzione a determinati parametri, può anche diventare un buco nell’acqua o peggio ancora controproducente.

Al centro di tutto, ovviamente, ci sono le persone, il cui livello di attenzione, quando sono nella fase di scrolling della propria home social, è come una sinusoide di ampiezza minima, che passa dallo stato annoiato a quello decisamente emotivo nello spazio di pochi secondi, a seconda del post che viene letto.

Il formato pubblicitario

La prima cosa di cui bisogna tener conto è il formato pubblicitario: sia la grafica che il messaggio devono catturare l’attenzione di un potenziale cliente. È quindi necessario puntare dritto al cuore di chi è dall’altra parte dello schermo, stimolando i suoi sentimenti attraverso le emozioni.

Ogni aspetto riveste un ruolo fondamentale: dalla scelta dei colori alla selezione del font, dalle immagini alle parole. Nulla deve essere sottovalutato, ma al contrario, esaltato e spremuto fino all’ultimo newton potenziale.

Non bisogna mai dimenticare che gli occhi sono direttamente collegati al cuore e alla mente e che quando prevale il primo abbiamo raggiunto il nostro scopo. Facebook ci mette a disposizione 125 caratteri per un copy: il vero artista digitale sa utilizzarli anche tutti senza diventare pedante né ripetitivo.

Il contenuto del messaggio

La seconda cosa da considerare, non in ordine di importanza ma solo per stabilire una sequenza, è il contenuto del messaggio che sottoponiamo all’attenzione dei nostri potenziali clienti.

Le persone devono poter sognare grazie al nostro annuncio, convincersi di avere a portata di mano la soluzione a un loro problema, piccolo o grande che sia. Dobbiamo conquistarle, stabilire con loro un legame forte, il cosiddetto engagement che, una volta raggiunto l’obiettivo, produrrà come conseguenza un  rafforzerà molto la nostra brand awareness.

Ecco perché, a seconda del settore in cui ci misureremo con il nostro copy,  dovremo utilizzare un lessico pertinente e contenente termini in grado di stimolare positivamente chi legge. È decisamente sconsigliato proporre contenuti e immagini che generano confusione o sono eccessivamente complicati da decifrare. Al contrario, bisogna proporre domande semplici e inviti chiari ed efficaci (non più il jurassico “clicca qui!”), allo scopo di generare curiosità. In questo modo, possiamo condurre il potenziale cliente verso la nostra Unique Selling Proposition.

La riprova sociale

Terzo e ultimo aspetto fondamentale della nostra strategia, la riprova sociale. L’emulazione è un aspetto fondamentale della campagna, perché evita al potenziale cliente la fatica di dover cercare, documentarsi, chiedere, valutare, insomma pensare e spendere tempo per verificare la bontà della vostra proposta. Nel momento in cui il nostro interlocutore vince la paura di sbagliare acquisto, è fatta. Un’arma decisiva per centrare l’obiettivo è la popolarità: se ciò che ci interessa è stato già scelto e acquistato da tante persone, anche siamo più propensi a comprare.

Tutto ciò che avete appena letto, per concludere, è il frutto di tantissime prove, altro elemento decisivo della strategia. Non sentitevi mai arrivati alla meta, ma, anzi, continuate a perfezionare il vostro lavoro: se vi sentirete perennemente in una condizione di prova, le vostre campagne saranno sempre più efficaci e performanti.

Ing. Lorenzo Mascolo
Ing. Lorenzo Mascolo
Content Manager @Verdana
Laurea in Ingegneria all'Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. E' responsabile della gestione dei contenuti editoriali e della pubblicità per le testate telematiche di Verdana Srl — l.mascolo@verdana.it